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Act Finanz: Outlook fine 2020

Ecco il nostro Outlook di fine 2020 (PRIMA PARTE)

Il proseguimento nel breve della crescita dei mercati azionari passa necessariamente attraverso l’approvazione del pacchetto fiscale che nelle prossime settimane dovrà stanziare il Congresso americano. L’accordo appare vicino (forse prima della fine dell’anno) anche se probabilmente le cifre non saranno i 2 mila miliardi annunciati in campagna elettorale dai democratici.Per quanto riguarda il Pil dell’eurozona, dopo una contrazione nel 2020 del 7,2%, ci si aspetta un rimbalzo del 4,8% nel 2021. Fondamentale per riavviare l’economia europea sarà il coordinamento delle politiche monetarie e fiscali. La politica monetaria della BCE sarà probabilmente improntata al mantenimento dei tassi di interesse più bassi e più a lungo e non è da escludere un’estensione dei suoi acquisti di asset fino al termine del 2021, visto che è alquanto improbabile che le pressioni inflazionistiche salgano prima della fine del 2022. Importante sarà anche l’approvazione dei piani di sostegno all’economia, superando le attuali divergenze tra i paesi frugali con la Polonia e l’Ungheria.

Azionario: l’azionario continuerà a beneficiare delle politiche ultra-espansive delle banche centrali. Le valutazioni in termini assoluti sono alte (soprattutto negli Usa), ma ancora relativamente buone rispetto a quelle dei bond. Inoltre negli Usa il nuovo pacchetto di stimoli fiscali che il Congresso dovrebbe presto varare per il rilancio economico fornirà nuovo carburante a sostegno dell’equity. Probabilmente ancora per il 2021 gli storni del mercato azionario potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto.

Obbligazionario: sul lato governativo la previsione è di un incremento dei tassi nell’area del G10, dovuta principalmente al miglioramento delle previsioni di crescita. Dal lato credito l’orientamento accomodante della politica monetaria, i recenti sviluppi positivi sui vaccini e un contesto tecnico di domanda/offerta notevolmente favorevole dovrebbero sostenere la propensione al rischio di credito. Gli spread dovrebbero continuare a salire sino a recuperare i livelli pre- covid con buone performance nell’high yield, anche se nel lungo periodo il settore rischia di essere sopravvalutato.

Materie prime: se i dati del 2021 confermeranno una robusta ripresa economica le materie prime saranno fra le principali asset class a beneficiarne, trascinate anche dalla ripresa cinese. Anche l’oro, dopo il recente ridimensionamento, dovrebbe riprendere il suo percorso rialzista supportato dal calo dei tassi reali statunitensi a 5 anni e da un dollaro debole.

Act Finanz: il nostro management

Fabio Gallo, Act finanz
Fabio Gallo, Act Finanz Svizzera - CEO Act Finanz - ACT Finanz - Actfinanz
Fabio Gallo, CEO Act Finanz – ACT Finanz – Actfinanz
Gian Luca de Risi, Act Finanz
Gian Luca de Risi, CIO Act Finanz
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