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Banche e prestiti alle imprese, tempi lunghi ma si prova ad accelerare

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La Banca d’Italia specifica che «la percentuale di prestiti erogati risulta in rapida crescita rispetto alla fine della settimana precedente, il che suggerisce che le cause dei ritardi nelle erogazioni siano in via di risoluzione»

Fin dall’inizio – come riporta scrupolosamente www.corriere.it – diverse banche hanno mostrato rigidità e difficoltà sia per la mole di lavoro sia per le burocrazie interne legate alle verifiche, per di più in una fase di improvvisato smart working. Anche perché — come era apparso chiaro fin dall’inizio — serve comunque una pratica di fido, in particolare per i prestiti oltre i 25 mila euro: tanto è vero che ancora al 20 maggio risultava accettato solo il 24,1% delle richieste (11.663 su 48.252) oltre tale soglia, secondo la Commissione parlamentare sulle banche.

Solo dopo oltre tre mesi dal varo degli strumenti del governo con i decreti Liquidità e Cura Italia, il sistema sta entrando a regime. L’introduzione dell’autocertificazione ha accelerato i tempi, ha spiegato il capo della Vigilanza della Banca d’Italia, Paolo Angelini ma è stata necessaria anche una lettera per scuotere le banche «lente». La fotografia settimanale aggiornata al 5 giugno della task force Mef, Sviluppo Economico, Bankitalia, Abi, Mcc e Sace, consente di avere una visione più ampia. Le moratorie sono le più veloci: circa l’87% delle domande è stata evasa, e solo il 2% è stato respinto; il resto è «in corso di esame». Solo che si sta già ponendo il tema della fine della moratoria, che era solo per sei mesi. Tanto che il governo starebbe studiando l’estensione della durata a oltre settembre, affinché le imprese non si ritrovino in autunno gravate di ulteriori oneri. Più bassa è invece la percentuale di concessione di prestiti garantiti alle imprese, praticamente due terzi delle 849.000 domande presentate dalle pmi, autonomi e professionisti, per oltre 54 miliardi di euro.

Dal 17 marzo al 16 giugno sono «pervenute» al Fondo di Garanzia presso Mcc 645.985 domande di garanzia da parte delle banche (che in sostanza corrispondono alle domande di finanziamento accettate) per oltre 34 miliardi. Oltre 580 mila sono prestiti fino a 25 mila euro (garantiti al 100%), per 11,7 miliardi.

L’Abi ha specificato poi che per richiede l’estensione del finanziamento o l’allungamento della durata «deve essere inviata al gestore del Fondo una richiesta di conferma della garanzia già concessa, senza necessità di chiedere una nuova garanzia». Se invece si richiede un nuovo finanziamento ad hoc va usata l’autocertificazione, che si sta rivelando il vero acceleratore dato che esclude controlli che non siano antiriciclaggio e antimafia, per i nuovi clienti.

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