ACT Finanz - Gestori Patrimoniali Svizzera - Wealth Management Switzerland -
Close

Act Finanz: Investment Outlook (dicembre 2020)

Investment Outlook (dicembre 2020) – (seconda parte) – A cura di Fabio Gallo (CEO ACT Finanz)

Le recenti elezioni presidenziali statunitensi sono state più combattute di quanto previsto dai sondaggi e nonostante abbiano restituito un risultato incerto, sui mercati si è innescato un rally post elettorale dando la sensazione che il movimento rialzista ci sarebbe stato a prescindere dall’esito delle urne. Il Congresso diviso ha aperto uno scenario positivo per i mercati azionari: la prospettiva di un Congresso con il Senato a maggioranza repubblicana e la Camera sotto il controllo democratico garantisce stabilità ed equilibrio su alcune delicate questioni, quali il massiccio piano di stimoli fiscali a sostegno dell’economia ed il temuto aumento delle tasse. Positivo anche il fatto che sotto la presidenza Biden i rapporti di politica estera saranno sicuramente meno conflittuali rispetto al recente passato, con la concreta possibilità di una revisione della politica dei dazi con l’Europa e soprattutto con la Cina.

L’annuncio della Pfizer e BioNtech dei buoni risultati sui test per il vaccino anti-covid seguito da quello di Moderna e AstraZeneca, ha dato un’ulteriore spinta al rialzo del mercato azionario. Nel mese di novembre si è infatti potuta osservare una rotazione dai settori che hanno beneficiato maggiormente della pandemia (prevalentemente il Tech) a favore di quelli che invece erano stati colpiti in misura maggiore dalla crisi Covid (Banche, Leisure, Travel, etc.). Le news positive sui vaccini hanno difatti alimentato le speranze di un ritorno alla normalità prima di quanto preventivato.In questo contesto i titoli di Stato americani hanno continuato la fase di rialzo dei rendimenti, dovuta in parte all’esito delle elezioni presidenziali. Nonostante questa incertezza, i mercati hanno comunque prezzato il cambio di inquilino alla Casa Bianca: il Dollaro si è sensibilmente indebolito, i big Tech hanno corso meno dei settori più tradizionali (tranne che i petroliferi) ed hanno tratto beneficio anche le società con business legati alle tematiche ambientali.

L’Europa ha seguito la scia di Wall Street nonostante i lockdown più o meno generalizzati, anche se più soft rispetto a marzo e nonostante l’avvicinarsi della Brexit e l’impasse sul Recovery Fund dovuto all’ostruzionismo di Ungheria e Polonia. I mercati emergenti hanno ben performato con l’indebolimento della divisa americana e la possibilità di un approccio più morbido dell’amministrazione Biden verso questi Paesi. In Giappone c’è da registrare un dato molto significativo: la BOJ, con l’ultimo massiccio acquisto di ETF azionari durante la pandemia, è diventata la prima detentrice di titoli azionari giapponesi raggiungendo l’esorbitante cifra di 45.1 trillion yen di titoli azionari nel proprio bilancio.

Il prezzo dell’oro è sceso sensibilmente con la corsa dei mercati azionari e la risalita dei rendimenti dei Treasury, sintomo di una minore avversione al rischio degli investitori e una maggiore speranza per la ripresa dell’economia globale.

Buona infine la performance del Petrolio, con il prezzo del WTI che è salito di circa 10$ in un solo mese grazie alle migliori prospettive sulla ripresa economica.La banca centrale statunitense (Fed) ha confermato che i tassi d’interesse rimarranno prossimi allo zero ancora per anni e fintanto che l’inflazione resterà all’interno della zona di comfort, le politiche monetarie rimarranno fortemente accomodanti aiutando cosi gli asset più rischiosi.

Act Finanz: il nostro management

Fabio Gallo, Act finanzFabio Gallo, Act Finanz Svizzera - CEO Act Finanz - ACT Finanz - Actfinanz
Fabio Gallo, CEO Act Finanz – ACT Finanz – Actfinanz
Gian Luca de Risi, Act Finanz
Gian Luca de Risi, CIO Act Finanz
EN