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Ocse: migliora il Pil mondiale

Spicca la performance del Pil Usa, che sulle ali del nuovo piano da 1.900 miliardi di dollari, è previsto in crescita del 6,5% quest’anno, con un innalzamento di 3,3 punti percentuali rispetto alle stime dello scorso dicembre.

Alla luce di «una ripresa più rapida del previsto», l’Ocse ha alzato in modo sostanziale le sue previsioni per la salute economica del pianeta, aumentando a +5,6% la stima di crescita globale per quest’anno, con un incremento di ben 1,4 punti rispetto alle proiezioni di dicembre e a +4% per il 2022, con un miglioramento di 0,3 punti.

Ocse: migliora il Pil mondiale: La spinta che arriva dagli UsaL’Interim Economic Outlook dell’Organizzazione evidenzia la spinta che giunge dalla ripresa Usa, grazie soprattutto al super-piano Biden, mentre rileva che in Europa nel 2021 lo stimolo “appare relativamente blando”. Spicca, in effetti, la performance del Pil Usa, che sulle ali del nuovo piano da 1.900 miliardi di dollari, è previsto in crescita del 6,5% quest’anno, con un innalzamento di 3,3 punti percentuali rispetto alle stime dello scorso dicembre, a livelli di crescita quasi ‘cinesi’. Riviste al rialzo (di mezzo punto) anche le previsioni per il Pil Usa del 2022, che sale al 4%. Tra gli altri big, l’area euro segna +3,9% (+0,3 punti rispetto a novembre) quest’anno e +3,8% nel 2022 (+0,5 pp).

Ocse: migliora il Pil mondiale: Cina in crescita del 7,8%

La Cina è vista in crescita del 7,8% nel 2021 (-0,2 punti) e del 4,9% (previsione invariata). Il Pil indiano dovrebbe balzare del 12,6% quest’anno (+4,7 punti rispetto alle stime precedenti) e del 5,4% il prossimo (+0,6 pp). Il Pil globale dovrebbe riportarsi alle posizioni pre-pandemia entro la metà del 2021, tuttavia – sottolinea l’Ocse – nonostante il miglioramento dell’outlook complessivo, produzione e redditi in molti Paesi alla fine del 2022 resteranno ancora al di sotto dei livelli attesi prima della pandemia.

Politica monetaria resti accomodante, inflazione di base contenuta

Ci sono in effetti segnali di sempre maggiori di divergenze tra Paesi e settori, evidenzia l’Ocse nell’Interim Outlook. Le misure di contenimento del virus nel breve termine colpiscono soprattutto le economie in cui è maggiore il peso dei servizi inter-personali, come il turismo, mentre altre si avvantaggiano di una maggiore rapidità della campagna vaccinale, di efficaci politiche sanitarie e di un forte sostegno fiscale. In effetti, le stime per la Gran Bretagna, prima della classe in Europa per le vaccinazioni, sono state riviste al rialzo di 0,9 punti per il 2021 a +5,1% e di 0,6 punti nel 2022 a +4,7%.Il rapporto sottolinea come il sostegno fiscale fornito dagli Usa sia “considerevolmente più ampio” rispetto agli altri Paesi: alle misure approvate a dicembre per 900 miliardi di dollari (pari al 4% del Pil) si va ad aggiungere l’American Rescue Plan da 1.900 miliardi, pari a circa l’8,5% del Pil, che da solo se sarà attuato in toto darà una spinta alla domanda aggregata di 3-4 punti percentuali nel primo anno completo della sua implementazione e avrà ricadute positive anche sui partner commerciali, a cominciare da Canada e Messico, ma anche per la Ue (fino a mezzo punto di Pil in più).

fonte: ilsole24ore

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